News

Invia un commento o segnalazione per questa pagina.
Cerca nel sito
 
Cartoline
Gratis
Eventi
Notizie    RSS
Comuni
Parchi
Musei - Mostre
Link
Foto Viso
Nuove Foto
Fotografie
Guestbook
Rifugi
Geologia
Salva schermo
Ricettario    RSS
Giochi
Home page
Login


 
 & pagina web pubblicata il: 25/10/2006 nella categoria: Occitània da: InGranda

 
L’OCCITANIA IN TAVOLA - MANGIARE AL GUSTO OCCITANO

    il 27-28-29 ottobre con l’iniziativa "Ristoranti in rete"

PARLARE DI DONNE E DI DOLCI
Con l’iniziativa "18 Menú d’Occitània - Ristoranti in rete" per la prima volta vengono proposti dei Menú pan occitani. Il 27/28/29 ottobre e così, l’ultimo week end di novembre, è possibile gustare in uno dei 18 ristoranti in rete un menú dedicato a una delle 18 donne celebri d’Occitania contenuto nel libro omonimo. In questo articolo vi parleremo delle donne e dei dolci proposti in ogni menú a loro dedicato.
Il n. 1 dedicato alla Contessa di Tripoli, donna amata da Jaufré Rudèl, trovatore di Blaja in Guascogna, vi propone le frittelle ai fiori d’acacia dell’Alvergna e potete gustarle a Paesana all’Osteria Alpino.
Il n. 2 dedicato a Magdalena Jovenal, la giovane donna di servizio (originaria di Sampeyre) in casa di Frederic Mistral, Nobel per la Letteratura nel 1904, vi propone la torta di San Remy che è una specialità della Provenza e potete gustarla a Pradleves al Ristorante Le Tre Verghe d’Oro.
Il n. 3 dedicato alla Bèla Paula che verso la fine del secolo XVI fu la più bella ragazza di Tolosa, vi propone la torta della Lande alle prugne, che è una specialità della Guascogna e potete gustarla a Robilante al Ristorante Leon d’Oro.
Il n. 4 dedicato a Marcèla Delpastre, grande poetessa limosina del Novecento, vi propone la torta di bietole che è una specialità della Provenza e potete gustarla a Macra alla Locanda del Silenzio.
Il n. 5 dedicato a Eudòssia Lascaris, figlia di Teodoro II, imperatore bizantino di Nicea, che venne sposa a Tenda in Val Roia vi propone la torta tendasca alle susine che è una specialità delle Valli Occitane e potete gustarla a Peveragno alla Trattoria della Posta.
Il n. 6 dedicato a Marie Roanet, cantante e scrittrice, vi propone la crostata lengadociana che è una specialità del Lengadoc e potete gustarla presso l’Agritursimo Lu Garun Rus di Andonno-Valdieri.
Il n. 7 dedicato a Adèle Tapié de Cèleyran, madre premurosa di Henri Toulouse-Lautrec, celebre pittore, vi propone la macedonia di pesche e albicocche che è una specialità della Linguadoca e potete gustarla all’Agriturismo Fior d’Agosto di Frabosa Sottana.
Il n. 8 dedicato alla Contessa de Dia, la più celebre delle trovatrici, amante di Rambaud d’Aurenja vi propone la crostata di castagne e ricotta e potete gustarla a Barge al Ristorante d’Andrea.
Il n. 9 dedicato a Stefania Belmondo, una delle più grandi campionesse di sci da fondo di tutti i tempi, nata nel 1969 a Pontebernardo, in cima alla Valle Stura, vi propone la torta di Grasse alle mandorle che è una specialità della Provenza e potete gustarla a Sambuco presso l’Osteria della Pace.
Il n. 10 dedicato a Alienòr d’Aquitània, figlia di Guglielmo X, andata sposa a Luigi VII re di Francia, vi propone la crema gelato di fragole che è una specialità della Linguadoca e potete gustarla a Cuneo al Ristorante Lo Zuavo.
Il n. 11 è dedicato a Julieta Lanteri, nata a Piaggia, che emigrata in Argentina lottò per i diritti civili e il voto alle donne. Fu la prima donna chirurgo. Fondò la lega per i Diritti della Donna e del Bambino, si candidò deputata al Congresso. Vi propone il soufflè di castagne che è una specialità della Linguadoca e potete gustarla a Roccabruna alla Locanda Occitana Cà Bianca.
Il n. 12 dedicato a Clotilde de Bardonescha figlia di Francesco di Bardonecchia, nel XIV secolo signore dell’Alta Valle Susa e castellano in alta Val Varaita, vi propone la crostata di pinoli alla moda di Aix-en-Provence che è una specialità della Provenza e potete gustarla a Caraglio al Ristorante Il Portichetto.
Il n. 13 è dedicato a Dominique Boschero, l’attrice che alla fine degli anni Sessanta incontra a Frassino François Fontan, il poeta Antonio Bodrero e un gruppo di giovani in gamba. Insieme danno vita al rinascimento delle valli occitane. Vi propone la torta con mele e noci che è una specialità del Perigord Limosino e potete gustarlo a Frassino al Ristorante l’Albero Fiorito.
Il n. 14 è dedicato alla Reina Jana. La ricordano le leggende e i canti della Valle Stura "Tutti correvano al suo passaggio, tutti venivano a renderle omaggio. Viva la regina delle nostre montagne e la gente che qui l’accompagna". Vi propone il flan al mandarino che è una specialità di Provenza e potete gustarlo a Demonte alla Locanda Occitana La Rejno Jano.
Il n. 15 è dedicato a Margarida de Fois che sul finire del ‘400 lasciò il Bearn per andare sposa nell’oriente d’Occitania a Luigi II, Marchese di Saluzzo, che aveva abbellito il suo stato con le arti e con le lettere. Vi propone il clafoutis di fichi che è una specialità della Provenza e potete gustarla a Brondello al Ristorante La Torre.
Il n. 16 è dedicato a Ròsina de Peira, la gran dama della canzone occitana. Rosina svelò un’Occitania forte e ribelle, un canto di resistenza, memoria dei secoli, grido di gioia, urlo di guerra. Vi propone la torta dell’Ardeche al cioccolato che è una specialità della Provenza e potete gustarla a Dronero alla Trattoria dell’800.
Il n. 17 è dedicato ad Anhès de Saluces, suo padre era Manfredo II di Saluzzo e sua madre, Alicia di Monferrato, era così bella che il trovatore Peire Vidal ne aveva cantato. Vi propone la crostata ai mirtilli che è una specialità delle Valli Occitane e potete gustarla a Saluzzo all’Ostu di Baloss.
Il n. 18 è dedicato a Asalais de Porcairagues, la trovatrice che cantò l’assag, la prova, cerimonia in cui la dama si spogliava davanti all’amante. Vi propone fichi e lamponi alla moda brigasca che è una specialità delle Valli occitane e potete gustarla a Borgo San Dalmazzo al Ristorante Roma.
Non preoccupatevi se nella proposta dei dolci ci sono più specialità di un luogo piuttosto che di un altro, non è che un piatto del menú che viene equilibrato da altri piatti proposti dagli autori del libro Andrée Bertino e Fredo Valla, che tengono conto del carattere della donna in rapporto ai piatti tipici della cucina dell’intero territorio occitano dalle Alpi ai Pirenei. Deliziamoci con questo articolo che parla di donne e di dolcezze, di coraggio e di curiosità, di voglia di vivere e di conoscere e, se vi fa piacere, andate a gustare i menú nei ristoranti in rete. Altrimenti potete invitare una donna o un uomo a casa vostra ed eseguire voi medesimi i menú. Fate come meglio vi piace, questa iniziativa è dedicata all’Occitania contemporanea, alle persone che con coraggio e passione hanno aperto agriturismi, ristoranti, locande occitane, osterie nel territorio di lingua d’òc delle Valli Occitane.

Questa pagina è stata visitata: 2023 volte.

 NOTIZIE

Home
Categorie
Ultime
Editori


Formato stampa
Invia per posta


Ricerca